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mercoledì 5 giugno 2013

La Regina di Macchine

Lei è la Regina delle Macchine, l'Incantatrice di Numeri. Lord Babbage la chiamava "Little Da". Non ha alcun ruolo formale nel governo, e la breve fioritura del suo genio matematico appartiene a un lontano passato. Ma rappresenta, forse, l'anello principale di collegamento fra suo padre, il Grande Oratore del Partito Radicale Industriale, e Charles Babbage, l'eminenza grigia del Partito e principale teorico sociale. 
da "La macchina della realtà", Seconda Iterazione.

Un personaggio che compare nel romanzo all'improvviso scendendo da una carrozza, quasi salvata da Mallory da due criminali, anche se in realtà implicata in un complotto per ripagare i suoi ingenti debiti di gioco, è Ada Byron, figlia del celebre scrittore e avventuriero inglese George.
Ada Byron è considerata la prima programmatrice nella storia delle tecnologie informatiche: fin da subito affascinata dalla Macchina Differenziale di Babbage riuscì a scrivere degli algoritmi per la seconda macchina, quella poi mai realizzata, la Macchina Analitica. Ciò le permise di venire in contatto con Luigi Menabrea che aveva visto la Difference Engine di Babbage per avere maggiori informazioni sulla sua macchina. La Byron resta importante anche per aver pensato di estendere le funzioni del calcolatore oltre il puro calcolo numerico. Una nuova era stava cominciando.

Ada Byron in un dipinto di Alfred Edward Chalon (1838)


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lunedì 29 aprile 2013

Citazioni

 Ecco un elenco di citazioni, che sarà aggiornato gradualmente:


"Hai distrutto il lavoro di trent'anni".
Alberto Magno, rivolgendosi a Tommaso d'Aquino dopo che questi aveva distrutto il suo automa.

"Arriveremo a costruire macchine capaci di spingere grandi navi a velocità più forti che un’intera schiera di rematori e bisognose soltanto di un pilota che le diriga. Arriveremo a imprimere ai carri incredibili velocità senza l’aiuto di alcun animale. Arriveremo a costruire macchine alate, capaci di sollevarsi nell’aria come gli uccelli".
Ruggero Bacone, in De secretis operibus artis et naturae, IV.

 "Another age must be the judge". (Un'altra epoca sarà giudice)
Charles Babbage

"Incantatrice dei numeri, dimentichi questo mondo e tutti i suoi guai e se è possibile, con tutti i suoi numerosissimi ciarlatani perché ogni cosa ha una breve durata".
Charles Babbage ad Ada Byron, 1837

"Propongo di considerare questa domanda: "Le macchine sono in grado di pensare?""
Alan Turing 

"Sapere è potere"
Francis Bacon in Novum Organum 1, 129.

"Dovunque vi saranno molte macchine per sostituire gli uomini, vi saranno sempre molti uomini che non sono altro che macchine."

Louis de Bonald in Pensieri su diversi argomenti, 1817.

"Un paese è moderno non solo perché ha dei computer o dei robot, ma soprattutto perché ha un tessuto culturale che gli consente di fare delle scelte coerenti."
 Piero Angela in Quark Economia, 1986.